Vai al contenuto
Breve

Argomenti: Validità del Novus Ordo

Novus Ordo Watch definisce invalide le Messe celebrate con il Canone inglese del 1967. La Santa Sede ha detto che «non c’è alcun dubbio» sulla loro validità

Nell’anniversario del primo Canone interamente in inglese negli Stati Uniti, il 22 ottobre 1967, Novus Ordo Watch le chiama «le prime Messe invalide», perché le parole della consacrazione rendevano pro multis con «per tutti». La Congregazione per il Culto Divino scrisse nel 2006, su indicazione di Benedetto XVI, che la validità delle Messe con una formula approvata «per tutti» è fuori dubbio, come la congregazione dottrinale aveva dichiarato nel 1974.

Di Redazione di TradWatch™

3 min di lettura

Tradotto dall’inglese da TradWatch™. Leggi l’originale Tradotto il 21 ottobre 2026.

Condividi questo articolo

I verdetti in breve

  1. Inesatto

    Le Messe celebrate con il Canone inglese del 1967, le cui parole della consacrazione rendevano pro multis con «per tutti», erano invalide. · Novus Ordo Watch

In questa breve · 7 sezioni
  1. 01Cosa è stato detto
  2. 02Contesto
  3. 03Cosa dice il registro
  4. 04In sintesi
  5. 05L’originale
  6. 06Fonti
  7. 07Correzioni

Il 21 ottobre 2026 Novus Ordo Watch ha ricordato come «Domenica nera» l’anniversario del 22 ottobre 1967, quando la nuova traduzione inglese del Canone Romano entrò in uso generale negli Stati Uniti. Il sito, secondo cui i papi successivi al Vaticano II non sono veri papi, sostiene che le nuove parole inglesi della consacrazione resero invalide quelle Messe.

Cosa è stato detto

L’affermazione sotto esame, citata testualmente, con un link al momento in cui è stata pronunciata.

Affermazione 1: Novus Ordo Watch

Novus Ordo Watch · 21 ottobre 2026

Ricordando la «Domenica nera» del 1967: le prime Messe invalide negli Stati Uniti

— Novus Ordo Watch, Novus Ordo Watch

In breve: Le Messe celebrate con il Canone inglese del 1967, le cui parole della consacrazione rendevano pro multis con «per tutti», erano invalide.

Il nostro verdetto: InesattoLa documentazione contraddice l'affermazione.

Vedi i fatti
Ricordando la «Domenica nera» del 1967: le prime Messe invalide negli Stati Unitinovusordowatch.org

Questo contenuto è incorporato a fini di commento, critica e cronaca. TradWatch non è affiliato a Novus Ordo Watch. Le opinioni citate sono quelle di chi parla.

Contesto

Il Canone inglese del 1967 è stato sostituito da traduzioni successive; il Messale inglese del 2011 rende pro multis con «for many» («per molti»). La data del cambiamento indicata dall’articolo, il 22 ottobre 1967, coincide con la cronaca giornalistica dell’epoca che cita.

Cosa dice il registro

Ciò che mostrano le fonti, affermazione per affermazione.

Fatto verificabilesi può verificare con le fonti citate.Analisi di TradWatchè la nostra interpretazione, chiaramente indicata.
1

Affermazione 1 · Novus Ordo Watch

Le Messe celebrate con il Canone inglese del 1967, le cui parole della consacrazione rendevano pro multis con «per tutti», erano invalide.

  1. Fatto verificabile

    Che cosa ha detto la Santa Sede

    In una lettera del 17 ottobre 2006 a tutte le conferenze episcopali, scritta su indicazione di Benedetto XVI, la Congregazione per il Culto Divino affermò: «Non c’è alcun dubbio sulla validità delle Messe celebrate con una formula debitamente approvata contenente una formula equivalente a “per tutti”, come la Congregazione per la Dottrina della Fede ha già dichiarato», citando la dichiarazione della congregazione dottrinale del 25 gennaio 1974. Aggiunse che «per tutti» «corrisponderebbe senza dubbio a una corretta interpretazione dell’intenzione del Signore» (lettera, sul sito della USCCB).

    Fonte

    • 2

      Fonte ufficiale della Chiesa

      Congregation for Divine Worship, Prot. no. 467/05/L

      Lettera del cardinale Francis Arinze sulla traduzione di pro multis

      United States Conference of Catholic Bishops · 17 ottobre 2006

      Leggi la fonte

  2. Fatto verificabile

    Perché la formulazione fu poi cambiata

    La stessa lettera chiedeva ai vescovi di ripristinare una resa più letterale, «per molti», per ragioni bibliche e liturgiche, non per un dubbio sulla validità. Benedetto XVI scrisse nel 2012 che rendere pro multis con «per tutti» «non era una semplice traduzione, ma un’interpretazione, ben fondata allora come oggi» (lettera ai vescovi tedeschi).

    Fonte

    • 3

      Fonte ufficiale della Chiesa

      Benedict XVI

      Lettera al presidente della Conferenza Episcopale Tedesca

      Holy See (vatican.va) · 14 aprile 2012

      Leggi la fonte

  3. Analisi di TradWatch

    Un’opinione minoritaria, anche tra i critici del Canone

    La stessa fonte storica dell’articolo, la prefazione del 1968 di p. Lawrence Brey, dice che l’accusa di invalidità «non è condivisa da molti né dalla maggior parte dei critici del Canone». La posizione di Novus Ordo Watch si fonda sulla sua tesi che la Santa Sede dopo il Vaticano II non abbia autorità; la Chiesa stessa, attraverso gli organismi incaricati di giudicare le formule sacramentali, ha detto il contrario. Criticare l’esattezza della traduzione del 1967 è legittimo, e la Santa Sede l’ha poi rivista; l’affermazione che quelle Messe fossero invalide non è sostenuta dall’insegnamento della Chiesa.

    Fonte

    • 1

      Giornalismo

      quoting Fr. Lawrence Brey, 12 March 1968

      Ricordando la «Domenica nera» del 1967: le prime Messe invalide negli Stati Uniti

      Novus Ordo Watch · 21 ottobre 2026

      Leggi la fonte

In sintesi

Inesatto: la Santa Sede ha detto che «non c’è alcun dubbio» sulla validità delle Messe con una formula approvata «per tutti». Il successivo passaggio a «per molti» riguardava l’esattezza, non la validità.

L’originale

l’episodio completo che abbiamo verificato, come lo ha pubblicato Novus Ordo Watch.
Remembering ‘Black Sunday’ 1967: The First Invalid Masses in the United StatesNovus Ordo Watch · Apre l’originale

Fonti

3 fonti: 1 fonte primaria, 2 fonti ecclesiali. Ogni fonte è collegata; quando una pagina può cambiare, rimandiamo a una copia archiviata.
  1. 2.
    Fonte ufficiale della ChiesaCitato nell’affermazione 1

    Congregation for Divine Worship, Prot. no. 467/05/L — Lettera del cardinale Francis Arinze sulla traduzione di pro multis

    United States Conference of Catholic Bishops · 17 ottobre 2006

    usccb.org/prayer-and-worship/the-mass/order-of-mass/liturgy-of-the-eucharist/le…

Correzioni e aggiornamenti

Correggiamo apertamente gli errori. Ogni modifica è datata qui e nel nostro registro delle correzioni.

Non è stata apportata alcuna correzione a questa breve. Ha notato un errore? Chieda una correzione.

Invitiamo le persone e le testate citate qui a rispondere. Invii una replica e la pubblicheremo insieme a questa breve.

Aiutateci a mantenere il quadro dei fatti corretto

Se abbiamo commesso un errore, ce lo dica: correggiamo apertamente gli errori e registriamo ogni modifica. Le persone e le testate di cui scriviamo possono rispondere, e pubblichiamo qui le loro repliche.

Condividi questa analisi