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Lettera ai vescovi su Traditionis Custodes

Lettera di accompagnamento al Traditionis Custodes

Lettera · Papa Francesco · 16 luglio 2021

Leggi il testo ufficiale

In una frase

La lettera di Papa Francesco ai vescovi, del 2021, accompagna il Motu Proprio Traditionis custodes: ne espone le ragioni per revocare la facoltà di usare il Messale del 1962 concessa dai predecessori, e indica come i vescovi devono procedere.

Che cosa dice
  1. Paragraph beginning “Most people understand”La facoltà concessa dall'indulto del 1984 e confermata nel 1988 «fu motivata soprattutto dal desiderio di favorire la guarigione dello scisma» con il movimento di Mons. Lefebvre.
  2. Paragraph beginning “With the passage of thirteen years”Dopo un questionario inviato ai vescovi, Francesco scrive che «le risposte rivelano una situazione che mi preoccupa e mi rattrista», e che ciò lo ha convinto della necessità di intervenire.
  3. Paragraph beginning “At the same time, I am saddened”Afferma che l'uso del Messale del 1962 è spesso legato al rifiuto del Concilio, e che «dubitare del Concilio significa dubitare delle intenzioni di quegli stessi Padri».
  4. Paragraph beginning “Responding to your requests”Prende «la ferma decisione di abrogare tutte le norme, istruzioni, concessioni e consuetudini» precedenti al Motu Proprio, e i libri di Paolo VI e Giovanni Paolo II sono «l'espressione unica della lex orandi del Rito Romano».
  5. Paragraph beginning “While, in the exercise of my ministry”Spetta ai vescovi autorizzare il Messale del 1962 nelle loro diocesi, e «determinare caso per caso la realtà dei gruppi che celebrano con questo Missale Romanum».
Che cosa ha cambiato

La lettera non modifica di per sé la legge: espone le ragioni del Motu Proprio della stessa data e descrive il ruolo dei vescovi in base a esso. Afferma che Francesco abroga le norme e le concessioni precedenti, chiede che non vengano più eretti nuovi uffici parrocchiali personali «legati più al desiderio e alla volontà di singoli sacerdoti che al reale bisogno», e chiede che i seminaristi siano «formati nella fedele osservanza delle prescrizioni del Messale e dei libri liturgici».

Letture errate più comuni
  • Ciò che si sente dire: La lettera vieta il Messale del 1962.

    Ciò che dice il testo: La lettera dice: «Spetta a voi autorizzare nelle vostre Chiese, come Ordinari locali, l'uso del Missale Romanum del 1962», applicando le norme del Motu Proprio. Paragraph beginning “While, in the exercise of my ministry”

  • Ciò che si sente dire: La lettera dice che chiunque usi il Messale del 1962 rifiuta il Concilio.

    Ciò che dice il testo: Dice che l'uso strumentale del Messale del 1962 «è spesso caratterizzato da un rifiuto non solo della riforma liturgica, ma dello stesso Concilio Vaticano II». La parola decisiva è «spesso». Paragraph beginning “But I am nonetheless saddened”

  • Ciò che si sente dire: La lettera non pone alcun termine all'uso del Messale antico.

    Ciò che dice il testo: La lettera dice che coloro che sono legati alla forma precedente «hanno bisogno di ritornare a tempo debito al Rito Romano promulgato dai santi Paolo VI e Giovanni Paolo II», e chiede ai vescovi di decidere caso per caso. Paragraph beginning “Indications about how to proceed”

Passi chiave
  • “the unique expression of the lex orandi of the Roman Rite.”

    Paragraph beginning “Responding to your requests”

  • “It is up to you to authorize in your Churches, as local Ordinaries, the use of the Missale Romanum of 1962”

    Paragraph beginning “While, in the exercise of my ministry”

  • “to determine case by case the reality of the groups which celebrate with this Missale Romanum”

    Paragraph beginning “While, in the exercise of my ministry”

Dove ricorre

Nessuna delle nostre analisi cita ancora questo documento.

    Citazioni e numeri di paragrafo sono stati verificati sul testo ufficiale il 14 ottobre 2026.