Peter Kwasniewski è un autore, docente e compositore cattolico statunitense la cui opera si concentra sulla liturgia romana tradizionale, sulla musica sacra e sul pensiero di Tommaso d'Aquino. Ha studiato al Thomas Aquinas College e ha conseguito un M.A. e un dottorato in filosofia presso la The Catholic University of America, con specializzazione in san Tommaso (Catholicism.org; TAN Books). Ha contribuito a fondare il Wyoming Catholic College di Lander, nel Wyoming, nel 2006, e lo ha lasciato nel 2018 per lavorare in modo indipendente come autore, relatore, curatore, editore e compositore; ha fondato Os Justi Press, che pubblica ristampe di opere antiche e titoli nuovi (peterkwasniewski.com).
Scritti. Tra i suoi libri figurano Tradition and Sanity (Angelico Press, 2018), una raccolta di dialoghi e interviste (New Oxford Review), The Holy Bread of Eternal Life (Sophia Institute Press) e Turned Around (TAN Books, 2024), che risponde alle obiezioni più comuni contro la Messa tradizionale in latino (TAN Books; Angelico Press). Nell'aprile 2023 ha lanciato Tradition & Sanity come Substack, annunciato dal New Liturgical Movement; il suo sito indica ora che gran parte dei suoi scritti appare in Tradition & Sanity su Pelican+ ed elenca Rorate Caeli tra i siti a cui collabora (NLM; peterkwasniewski.com).
Posizioni pubbliche. Dopo l'elezione di Leone XIV, Kwasniewski ha sostenuto, in dichiarazioni riportate da ACI Prensa e dal National Catholic Register, che l'unica vera opzione del nuovo papa era revocare apertamente il Traditionis custodes, e non semplicemente attenuarne l'applicazione (National Catholic Register; ACI Prensa). Nel novembre 2025 ha sostenuto che le restrizioni avevano portato alla chiusura di comunità e alla riduzione dei luoghi di culto (InfoVaticana). Quando la Fraternità San Pio X ha annunciato le consacrazioni nel febbraio 2026, ha scritto che erano in gioco un grande bene e un grande male (InfoVaticana). In un'intervista del settembre 2026 con il periodico tedesco Certamen, riportata da InfoVaticana, ha chiesto un ritorno alla pace liturgica del Summorum Pontificum e ha sostenuto che le osservazioni del cardinale Arthur Roche del luglio 2026 non vanno automaticamente considerate la posizione definitiva di Leone XIV (InfoVaticana). Si veda Leone XIV e la Messa in latino.