Argomenti: Diritto liturgico: dall'indulto del 1984 a Traditionis custodesFraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX)
Return to Tradition cita una norma superata sulle liturgie ortodosse e sul precetto domenicale
Mettendo in discussione una dichiarazione della diocesi di Pittsburgh secondo cui una messa in latino non autorizzata non assolve il precetto domenicale, Return to Tradition sostiene che la Chiesa permette alle liturgie ortodosse orientali di assolverlo. Quel permesso risale agli anni Sessanta e non è più il diritto vigente.
Di Redazione di TradWatch™
2 min di lettura
Tradotto dall’inglese da TradWatch™. Leggi l’originale Tradotto il 13 ottobre 2026.
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I verdetti in breve
In questa breve · 7 sezioni
Il 13 ottobre 2026 Return to Tradition ha pubblicato “Un altro sacerdote entra nella FSSPX mentre la polemica sulla messa segreta in latino scuote la Chiesa” (podcast). Anthony Stine riferisce sulle risposte delle diocesi ai sacerdoti che aderiscono alla FSSPX e su una dichiarazione della Diocesi di Pittsburgh secondo cui una messa in latino celebrata in una cappella non autorizzata non assolve il precetto domenicale. Nel metterla in discussione, formula un'affermazione sul diritto della Chiesa che può essere verificata.
Cosa è stato detto
Affermazione 1: Anthony Stine
Return to Tradition · 13 ottobre 2026
la chiesa ha detto che, in determinate circostanze, partecipare alle liturgie ortodosse orientali adempie il suo precetto domenicale
In breve: La Chiesa ammette che, in alcune circostanze, la partecipazione a una liturgia ortodossa orientale adempia il precetto domenicale.
Il nostro verdetto: FuorvianteContiene una parte di verità ma lascia un'impressione falsa.
Vedi i fattiQuesto contenuto è incorporato a fini di commento, critica e cronaca. TradWatch non è affiliato a Return to Tradition. Le opinioni citate sono quelle di chi parla.
Contesto
Gli altri servizi dell'episodio, sulle diocesi di Knoxville e di St Paul–Minneapolis e sulla dichiarazione di Pittsburgh, sono attribuiti a LifeSiteNews e a post su X; non sono verificati qui.
Sull’affermazione 1 · Anthony Stine
Egli sostiene che, se una liturgia ortodossa può adempiere quell'obbligo, dovrebbe poterlo fare anche una messa tradizionale in latino celebrata da un sacerdote in regola.
Cosa dice il registro
Ciò che mostrano le fonti, affermazione per affermazione.
Fatto verificabilesi può verificare con le fonti citate.Analisi di TradWatchè la nostra interpretazione, chiaramente indicata.Affermazione 1 · Anthony Stine
La Chiesa ammette che, in alcune circostanze, la partecipazione a una liturgia ortodossa orientale adempia il precetto domenicale.
Fatto verificabile Un permesso del 1967, poi sostituito
Il Direttorio ecumenico della Santa Sede del 1967 consentiva ai cattolici di adempiere occasionalmente al precetto in una liturgia non cattolica orientale. Il Direttorio del 1993, che lo ha sostituito, afferma che i cattolici “sono obbligati a partecipare alla Messa” la domenica e che “anche quando i cattolici partecipano a … celebrazioni di altre Chiese e Comunità ecclesiali, l'obbligo di partecipare alla Messa in questi giorni rimane” (n. 115, citato da Jimmy Akin).
Fonte
- 2
Altra
quotes Directory for the Application of Principles and Norms on Ecumenism (1993), n. 115
Liturgie ortodosse e precetto domenicale
Jimmy Akin · 1 marzo 2005
- 2
Fatto verificabile Che cosa dice il Codice
Il canone 1248 §1 stabilisce che il precetto è soddisfatto assistendo a “una Messa celebrata in qualsiasi luogo in un rito cattolico” (Codice di Diritto Canonico). Il liturgista padre Edward McNamara osserva che alcuni canonisti ritengono che questa formulazione abbia posto fine al vecchio permesso (EWTN).
Fonti
- 3
Fonte ufficiale della Chiesa
CIC can. 1248 §1
Codice di Diritto Canonico, cann. 1244–1253
Holy See (vatican.va) · 25 gennaio 1983
Altre analisi che citano Codice di Diritto Canonico (1983)Leggi la fonte
- 4
Altra
Il precetto domenicale e la Divina Liturgia ortodossa
EWTN (ZENIT) · 18 marzo 2014
- 3
Analisi di TradWatch Il canone incide anche sulla sua domanda più ampia
La stessa formulazione del canone, “in qualsiasi luogo in un rito cattolico”, è il testo che possono citare coloro che mettono in discussione la dichiarazione di Pittsburgh, e se un vescovo possa dichiarare che una Messa cattolica valida non soddisfa tale precetto è una questione giuridica legittima. Il confronto con le liturgie ortodosse non aiuta questa tesi, perché il permesso su cui si basa non è più in vigore.
Fonte
- 3
Fonte ufficiale della Chiesa
CIC can. 1248 §1
Codice di Diritto Canonico, cann. 1244–1253
Holy See (vatican.va) · 25 gennaio 1983
Altre analisi che citano Codice di Diritto Canonico (1983)Leggi la fonte
- 3
In sintesi
Il permesso per le liturgie ortodosse citato da Return to Tradition risale al 1967 ed è stato sostituito: il Direttorio del 1993 stabilisce che l'obbligo di partecipare alla messa resta in vigore. Il canone 1248 parla di messa “in un rito cattolico”, che è l'argomento più solido per la sua domanda sulla dichiarazione di Pittsburgh.
L’originale
Questo contenuto è incorporato a fini di commento, critica e cronaca. TradWatch non è affiliato a Return to Tradition. Le opinioni citate sono quelle di chi parla.
Apri su YouTubeFonti
- 1.
- 2.
quotes Directory for the Application of Principles and Norms on Ecumenism (1993), n. 115 — Liturgie ortodosse e precetto domenicale
Jimmy Akin · 1 marzo 2005
- 3.Fonte ufficiale della ChiesaCitato nell’affermazione 1
CIC can. 1248 §1 — Codice di Diritto Canonico, cann. 1244–1253
Holy See (vatican.va) · 25 gennaio 1983
vatican.va/archive/cod-iuris-canonici/eng/documents/cic_lib4-cann1244-1253_en.h…
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