Carlo Maria Viganò è arcivescovo titolare di Ulpiana e ha ricoperto l'incarico di nunzio apostolico della Santa Sede negli Stati Uniti dal 2011 al 2016 (NPR; Sala Stampa della Santa Sede). Dal 2018 ha pubblicato numerose dichiarazioni, lettere aperte e interviste che mezzi di informazione cattolici tradizionalisti e conservatori come LifeSiteNews, The Remnant e Inside the Vatican hanno ripreso.
Testimonianza del 2018. Il 25 agosto 2018 diffuse una dichiarazione di undici pagine in cui affermava che papa Francesco era a conoscenza delle restrizioni imposte a Theodore McCarrick da Benedetto XVI e le aveva messe da parte, e chiedeva a Francesco di dimettersi (NPR). Il Rapporto vaticano su McCarrick del 2020 contestò parti essenziali del suo racconto e affermò che non aveva dato seguito a un'istruzione del 2012 di valutare le accuse contro McCarrick; egli ne negò le accuse (NCR; CWR).
Dichiarazioni del 2020. Nel giugno 2020 sostenne che il Concilio Vaticano II stesso era la radice dei successivi errori e difese la proposta di dimenticarlo (InfoVaticana). Le lettere aperte al presidente Donald Trump di giugno e ottobre 2020 parlavano di uno «stato profondo» e di una «chiesa profonda», e descrivevano il «Grande Reset» come un piano di un'élite globale; l'Anti-Defamation League ha considerato la lettera di ottobre centrale nella diffusione della teoria del complotto del «Grande Reset» (NCR).
Scomunica. Convocato nel giugno 2024 per rispondere di un'accusa di scisma, dichiarò di non riconoscere l'autorità del Dicastero per la Dottrina della Fede, del suo prefetto o del papa, e non si presentò (NCR). Il 5 luglio 2024 il dicastero dichiarò che era stato riconosciuto colpevole di scisma e che era incorso nella scomunica latae sententiae, la cui remissione è riservata alla Sede Apostolica (comunicato del DDF). Non fu dimesso dallo stato clericale (The Pillar).
Si veda la scheda La scomunica di Viganò per scisma.
In una lettera datata 23 ottobre 2021, indirizzata all'arcivescovo José Gomez, allora presidente della conferenza episcopale statunitense, e ai funzionari della CDF, Viganò sostenne che la nota della CDF del 2020 sui vaccini anti-COVID-19 aveva trascurato la proporzionalità e che sussisteva un grave dovere di rifiutare i vaccini; esortò i vescovi a sostenere le esenzioni religiose (Catholic Family News). Si veda Vaccini anti-COVID-19.