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Domande frequenti

Traditionis Custodes ha vietato la Messa in latino?

Tradotto dall’inglese da TradWatch™. Leggi l’originale Tradotto il 19 ottobre 2026.

Risposta breve

No, ma l’ha limitata drasticamente. Traditionis Custodes (2021) non ha vietato il Messale del 1962; ne ha fatto dipendere l’uso dal permesso del vescovo diocesano, l’ha tenuto fuori dalle chiese parrocchiali per i gruppi esistenti e ha richiesto ai nuovi sacerdoti di ottenere un permesso, previa consultazione della Santa Sede. Resta in vigore sotto Papa Leone XIV.

Aggiornato 19 ottobre 2026

Che cosa dice il documento

Papa Francesco ha emanato Traditionis Custodes il 16 luglio 2021. Il suo primo articolo afferma che i libri liturgici promulgati dopo il Concilio Vaticano II «sono l’unica espressione della lex orandi del Rito Romano». Stabilisce poi come il Messale più antico possa ancora essere usato:

  • È «competenza esclusiva» del vescovo diocesano «autorizzare l’uso del Messale Romano del 1962 nella sua diocesi» (art. 2).
  • Per i gruppi che già frequentano la Messa antica, il vescovo designa i luoghi in cui celebrarla, «non però nelle chiese parrocchiali», e senza erigere nuove parrocchie personali (art. 3).
  • I sacerdoti ordinati dopo il 2021 devono chiederlo al loro vescovo, che «consulterà la Sede Apostolica» prima di concedere il permesso (art. 4). I sacerdoti che già celebrano devono chiedere di continuare (art. 5).
  • Le norme precedenti incompatibili, compreso il Summorum Pontificum di Benedetto XVI, sono abrogate (art. 8).

Perché si dice che fosse un divieto

In pratica le restrizioni hanno comportato meno celebrazioni in molte diocesi, la perdita delle chiese parrocchiali come sedi e più permessi da chiedere a Roma, e alcuni vescovi hanno posto fine alla Messa antica in luoghi specifici. Per questo molti commentatori tradizionalisti parlano di divieto. Ma il testo stesso regola e limita la Messa antica anziché vietarla, e nella lettera di accompagnamento Papa Francesco ha detto di aver agito perché le concessioni precedenti, intese a ricostruire l’unità, erano state «sfruttate per aumentare le distanze».

Sotto Papa Leone XIV

A ottobre 2026 il documento non è stato modificato. In un’intervista pubblicata quel mese, il cardinale Arthur Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino, ha detto di Papa Leone XIV: «Non cambierà Traditionis Custodes».

Le nostre verifiche su questo

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Fonti

  1. Traditionis Custodes · Pope Francis, 16 July 2021
  2. Lettera ai vescovi che accompagna Traditionis Custodes · Pope Francis, 16 July 2021
  3. Intervista al cardinale Roche (estratti) · Rorate Caeli, from Ad Vaticanum, 13 October 2026

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