Cronologia
Cronologia: Diritto liturgico: dall'indulto del 1984 a Traditionis custodes
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2026
L'arcivescovo Viola passa dal dicastero per la liturgia alla Basilica di San Pietro
Papa Leone XIV ha nominato l'arcivescovo Vittorio Francesco Viola, O.F.M., segretario del Dicastero per il Culto Divino dal 2021, arciprete della Basilica di San Pietro, vicario generale per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. Il vescovo Aurelio García Macías, sottosegretario del dicastero dal 2021, gli succede come segretario. Commentatori tradizionalisti, tra cui Rorate Cæli, avevano collegato Viola alle restrizioni alla Messa tradizionale in latino sotto Traditionis custodes.
L'arcivescovo Cordileone afferma che la Chiesa aveva più unità sotto Summorum Pontificum
In un'intervista al media cattolico francese Tribune Chrétienne, l'arcivescovo Salvatore Cordileone di San Francisco ha detto: «Mi è molto chiaro che c'era più unità nella Chiesa quando vivevamo sotto Summorum Pontificum di quanta ce ne sia ora sotto Traditionis Custodes». Ha detto di temere che alcuni cattolici possano sentirsi di nuovo estranei alla Chiesa, secondo quanto riferito da Ad Vaticanum.
A Notre-Dame, Leone XIV lega la liturgia all'unità con il successore di Pietro; i media trad reagiscono
Ai Vespri con il clero e i religiosi francesi nella cattedrale di Notre-Dame, il primo giorno della sua visita in Francia, Leone XIV ha esortato a celebrare la liturgia «con dignità e decoro» (traduzione di InfoVaticana) e ha chiesto ai presenti di porre la comunione con il Successore di Pietro e con la Chiesa al di sopra delle preferenze personali per il bene dell'unità. LifeSiteNews ha suggerito che il passo potesse essere letto come un riferimento alla FSSPX e alla Messa tradizionale in latino; un editoriale di UnHerd ha poi sostenuto che Leone tratti l'antico rito come una preferenza personale e non come una fonte di rinnovamento.
- Leone XIV e la messa in latino
- Diritto liturgico: dall'indulto del 1984 a Traditionis custodes
- Le consacrazioni episcopali della FSSPX del 2026
- InfoVaticana
- LifeSiteNews
6 fonti
Viaggio apostolico in Francia: celebrazione dei Vespri con vescovi, sacerdoti,… (The Holy See (vatican.va))Il Papa invita all'umiltà davanti al Mistero e a celebrazioni liturgiche «con… (InfoVaticana)Il Papa invita il clero e i religiosi di Francia alla conversione missionaria (Vatican News)Papa Leone sembra definire la Messa in latino una «preferenza personale» (LifeSiteNews)Perché Leone non può portare la pace nella Chiesa (UnHerd)Papa Leone accoglie i convertiti francesi e si addentra nel dibattito liturgico (Religion News Service)
Il Vaticano pubblica la lettera di Leone XIV al cardinale Roche sulla formazione liturgica
La lettera, datata 29 giugno 2026 e inviata per una conferenza all'Abbazia di Mount Angel, in Oregon (14–19 agosto), esortava chi prepara le liturgie, in particolare i sacerdoti, a rispettare i riti promulgati da Paolo VI e Giovanni Paolo II. I commentatori l'hanno collegata all'intervista del cardinale Roche di luglio.
Il cardinale Roche dice a The Tablet che Leone non cambierà Traditionis custodes
In un'intervista pubblicata da The Tablet il 29 luglio, il prefetto del Dicastero per il Culto Divino avrebbe detto, secondo numerosi resoconti, che Leone XIV non cambierà Traditionis custodes né tornerà a Summorum Pontificum. I media tradizionalisti hanno risposto in modo critico.
- Leone XIV e la messa in latino
- Diritto liturgico: dall'indulto del 1984 a Traditionis custodes
- Il movimento della messa in latino
- Arthur Roche
4 fonti
++Roche: «Papa Leone non cambierà Traditionis custodes» (OnePeterFive)Il prefetto del Culto Divino Roche: «Leone non cambierà Traditionis né tornerà… (Rorate Caeli)Papa Leone non annullerà le restrizioni di Francesco sulla Messa in latino:… (LifeSiteNews)Il cardinale Roche parla per papa Leone XIV. Ma dobbiamo credergli? (Catholic Unscripted)
2025
Il nunzio: Leone XIV non annullerà i limiti alla Messa in latino ma concederà dispense
L'arcivescovo Miguel Maury Buendía, nunzio apostolico in Gran Bretagna, ha detto ai vescovi di Inghilterra e Galles il 13 novembre che Leone XIV non avrebbe abrogato i limiti posti da Francesco alla celebrazione della Messa tradizionale in latino, ma avrebbe concesso dispense rinnovabili di due anni ai vescovi che le richiedessero, secondo il resoconto di Catholic News Service sulle dichiarazioni trapelate.
Il portavoce vaticano definisce «molto parziale e incompleto» il materiale trapelato del sondaggio
Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha detto che i testi pubblicati offrivano «una ricostruzione molto parziale e incompleta del processo decisionale» che ha portato a Traditionis custodes, ha citato altri rapporti e consultazioni e non ha confermato l'autenticità dei documenti.
- Diritto liturgico: dall'indulto del 1984 a Traditionis custodes
- Il sondaggio del 2020 tra i vescovi e Traditionis custodes (cronaca del 2025)
- Diane Montagna
3 fonti
Il Vaticano dice che i documenti sulla valutazione della Messa in latino sono… (Catholic News Service (via Northwest Catholic))Il Vaticano minimizza i documenti trapelati sulla Messa in latino (National Catholic Register (CNA))Il Vaticano minimizza il ruolo dei documenti trapelati nella decisione di papa… (National Catholic Reporter)
Diane Montagna pubblica estratti del rapporto della CDF sul sondaggio del 2020 tra i vescovi
La giornalista Diane Montagna ha pubblicato quelle che ha descritto come sezioni del rapporto finale della CDF sulla sua consultazione del 2020 dei vescovi su Summorum Pontificum, sostenendo che la maggior parte degli intervistati si opponeva a cambiare la legge e che ciò indeboliva la motivazione di Francesco per Traditionis custodes.
2024
Il Vaticano annuncia una visita apostolica alla Fraternità Sacerdotale San Pietro
Il Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica ha annunciato una visita alla FSSP, descrivendola come un modo per conoscere meglio la società e sostenerla; la Fraternità ha detto che non nasceva da alcun problema. La precedente visita ordinaria risaliva al 2014.
2023
Un rescritto riserva a Roma le dispense di Traditionis custodes
Un rescritto confermato da Francesco in un'udienza con il cardinale Arthur Roche il 20 febbraio ha riservato alla Sede Apostolica l'uso di chiese parrocchiali o di nuove parrocchie personali per il Messale del 1962 e il permesso per i sacerdoti ordinati dopo il luglio 2021 di usarlo.
2022
Desiderio desideravi ribadisce il principio di Traditionis custodes
La lettera apostolica di Francesco sulla formazione liturgica ha ribadito l'articolo 1 di Traditionis custodes: i libri promulgati dopo il Vaticano II sono l'unica espressione della lex orandi del Rito Romano.
Un decreto di Francesco conferma l'uso dei libri liturgici del 1962 da parte della FSSP
Sette mesi dopo Traditionis custodes, papa Francesco ha firmato un decreto, reso pubblico dalla FSSP il 21 febbraio, che conferma la facoltà dei suoi membri di usare il Messale, il Rituale, il Pontificale e il Breviario del 1962, con il consenso dell'ordinario del luogo richiesto fuori dalle proprie chiese, tranne che per le Messe private.
2021
La congregazione per il Culto Divino pubblica le Responsa ad dubia su Traditionis custodes
Le risposte, datate 4 dicembre 2021, limitavano l'uso del Rituale antico alle parrocchie personali canonicamente erette, escludevano il Pontificale e consentivano le celebrazioni nelle chiese parrocchiali solo dove non sia disponibile un altro luogo e al di fuori dell'orario delle Messe parrocchiali.
I vescovi del Costa Rica smettono di autorizzare il Messale del 1962 dopo Traditionis custodes
Tre giorni dopo Traditionis custodes, la Conferenza Episcopale del Costa Rica ha annunciato che l'uso del Messale del 1962 o di qualsiasi altra espressione della liturgia anteriore al 1970 non era più autorizzato nel paese, dicendo di non vedervi alcuna giustificazione oggettiva. I sostenitori della Messa tradizionale hanno obiettato e, in agosto, un sacerdote è stato sospeso per aver continuato a celebrare la Messa in latino.
Pietra miliare
Francesco promulga Traditionis custodes, che limita la Messa anteriore al 1970
Il motu proprio ha dichiarato i libri liturgici riformati «l'unica espressione della lex orandi del Rito Romano», ha sottoposto il Messale del 1962 all'autorizzazione del vescovo diocesano, ha vietato nuovi gruppi e ha abrogato le norme precedenti non conformi. La lettera di accompagnamento di Francesco citava una consultazione dei vescovi del 2020.
- Comunità Ecclesia Dei
- Leone XIV e la messa in latino
- Diritto liturgico: dall'indulto del 1984 a Traditionis custodes
- Il movimento della messa in latino
3 fonti
Lettera apostolica in forma di «Motu proprio» del Sommo Pontefice Francesco… (Holy See (vatican.va))Lettera del Santo Padre ai Vescovi di tutto il mondo che accompagna la Lettera… (Holy See (vatican.va))Lettera apostolica in forma di «Motu proprio» del Sommo Pontefice Francesco… (Holy See Press Office)
2019
Francesco sopprime la Pontificia Commissione Ecclesia Dei
Un motu proprio ha soppresso la Commissione istituita nel 1988 e ha assegnato i suoi compiti a una sezione della Congregazione per la Dottrina della Fede.
2011
L’istruzione Universae Ecclesiae applica il Summorum Pontificum
L’istruzione della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, approvata da Benedetto XVI l’8 aprile 2011, stabilì i diritti dei gruppi stabili di fedeli (nn. 15–19) e rese i vescovi diocesani responsabili di assicurare la forma straordinaria a chi la richieda.
2007
Pietra miliare
Benedetto XVI emana il Summorum Pontificum
Benedetto XVI permise il Messale del 1962 come forma straordinaria del Rito Romano, con effetto dal 14 settembre 2007. La lettera di accompagnamento diceva che il Messale più antico non era mai stato giuridicamente abrogato e descriveva i due Messali come due usi di un unico rito.
1988
Pietra miliare
Giovanni Paolo II emana l’Ecclesia Dei dopo le ordinazioni episcopali di Lefebvre
Due giorni dopo le illecite ordinazioni episcopali del 30 giugno di mons. Marcel Lefebvre, il motu proprio di Giovanni Paolo II dichiarò che la scomunica era stata incorsa, istituì la Pontificia Commissione Ecclesia Dei e chiese un’«applicazione ampia e generosa» delle concessioni per il Messale del 1962.
1984
Il Vaticano concede l’indulto per il Messale del 1962 (Quattuor abhinc annos)
La lettera circolare della Congregazione per il Culto Divino alle conferenze episcopali permise ai vescovi diocesani di autorizzare la Messa con il Messale del 1962 per gruppi che non mettessero in discussione la legittimità del Messale del 1970, fuori dalle chiese parrocchiali salvo casi straordinari.
1971
Paolo VI concede un indulto a Inghilterra e Galles dopo una petizione della Latin Mass Society
Una petizione organizzata dalla Latin Mass Society e presentata a Paolo VI dal cardinale John Heenan portò a una concessione, datata 5 novembre 1971, che permetteva ai vescovi di Inghilterra e Galles di autorizzare Messe con l’antico Messale Romano per gruppi particolari. È informalmente nota come «indulto Agatha Christie».
1963
Il Vaticano II approva la Sacrosanctum Concilium, la Costituzione sulla sacra liturgia
Paolo VI promulgò la Costituzione del Concilio sulla sacra liturgia dopo che i vescovi l’ebbero approvata con 2.147 voti contro 4. Posta in testa ai documenti del Concilio, presenta la liturgia come culmine e fonte della vita della Chiesa e pose le basi della revisione generale dei libri liturgici, compreso il Messale Romano.